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Chi siamo

Centro di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi” CiRAA "E. Avanzi"

Il Centro di Ricerche E. Avanzi è uno dei più grandi centri di ricerca d'Europa per lo studio dei sistemi agricoli sostenibili

Si trova all'interno del Parco Naturale di "Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli" e della riserva della biosfera "Selva Pisana", ha un'estensione di 1400 ettari, dall'abitato di San Pietro a Grado fino al mare

La sua storia comincia nel 1963, quando l'ex tenuta di Tombolo fu concessa all'Università di Pisa per sviluppare ricerca e didattica nei settori delle scienze agrarie e veterinarie

Il Centro è intitolato al Professor Enrico Avanzi, studioso, agronomo e docente dell'Università di Pisa della quale è stato Rettore dal 1947 al 1959

 

Il ruolo del CiRAA all’interno della comunità scientifica e della società civile

In quasi cinquanta anni di vita il CiRAA ha seguito un modus operandi basato su ricerca, sperimentazione e trasferimento dell’innovazione, indispensabile per identificare modelli di sviluppo sostenibile del territorio e del suo tessuto sociale. Il rapporto tra società moderna e agricoltura è sostanzialmente cambiato, l’agricoltura non produce solo alimenti, ma svolge anche altri ruoli altrettanto importanti:

  • produzioni non alimentari e energia rinnovabile (biomassa)
  • conservazione del paesaggio
  • mantenimento della biodiversità
  • conservazione della fertilità del suolo
  • riduzione dell’inquinamento ambientale
  • conservazione della cultura contadina
  • ospitalità rurale

E’ bene ricordare che il settore primario è fortemente influenzato dai fattori ambientali e dal modello di gestione scelto dagli imprenditori agricoli. Per garantire il trasferimento dell’innovazione al mondo agricolo è necessario adottare un approccio di sistema partecipato, basato su

  • studio interdisciplinare dei problemi tecnici, economici e ambientali e del possibile impatto sull'ambiente di prodotti e processi innovativi
  • condivisione di obiettivi e strategie di gestione, con gruppi selezionati di utilizzatori finali (stakeholder)
  • trasferimento dei risultati al mondo operativo

In questi anni il CiRAA è diventato un grande laboratorio di agri-cultura, in cui ricerca, sperimentazione e trasferimento rappresentano una simbiosi mutualistica e ogni attività trova nelle altre motivo di esistere e di svilupparsi

Non è necessario indossare il camice, il laboratorio di agri-cultura è un laboratorio a cielo aperto. Si tratta di  settecento ettari di terreno pianeggiante con destinazioni diverse, dalle colture industriali alla zootecnia da carne e da latte, dall’orticoltura alla silvicoltura a scopi energetici. E’ questo il nostro banco di prova per studiare nuove tecnologie e nuovi modelli di produzione, trasformazione, trasporto e commercializzazione dei prodotti agricoli, senza dimenticare l’ambiente e le esigenze della società civile

 

Chi lavora al CiRAA

Abbiamo a che fare con sistemi complessi, per questo abbiamo bisogno di professionalità diverse. Oltre settanta  ricercatori e docenti del nostro Ateneo e della scuola di Studi Superiori e Perfezionamento S. Anna hanno fatto del CIRAA un polo di ricerca impegnato in attività sperimentali e ricerche di lungo periodo

 

Principali tematiche di ricerca

Ci occupiamo di: agricoltura sostenibile, agricoltura biologica, sistemi colturali, lavorazioni del terreno, colture di copertura, fertilizzazione, confronti varietali, qualità dei prodotti alimentari, controllo non chimico della flora infestante, bioenergie, qualità del suolo, allevamento animale e qualità del latte e della carne

I risultati delle ricerche di pieno campo sono oggetto di seminari tematici, incontri e giornate dimostrative in cui agricoltori e tecnici possono interagire con i ricercatori. Studenti, stagistii, perfezionandi e dottorandi di molti paesi hanno avuto occasione di sviluppare al CiRAA progetti di ricerca, periodi di tirocinio, esercitazioni o semplici visite guidate. In futuro ci piacerebbe completare l'offerta formativa organizzando corsi di formazione professionale rivolti agli agricoltori e a chi ha scelto di avvicinarsi all'agricoltura