Tappa 6 – L’agricoltura biologica: le coltivazioni ortive

Cos’è l’orticoltura biologica
L’orticoltura biologica è quel settore dell’agricoltura biologica dedicato alla produzione di ortaggi senza l’ausilio di sostanze di sintesi (concimi, diserbanti, insetticidi, fungicidi) al fine di tutelare l’ambiente e fornire ai consumatori prodotti privi di residui di fitofarmaci

Le problematiche dell’orticoltura biologica
L’assenza di residui di fitofarmaci nei prodotti orticoli ha incoraggiato il mercato degli ortaggi biologici per il consumo fresco e per l’industria di trasformazione. Negli ultimi anni molti giovani agricoltori si sono avvicinati a questo sistema di produzione che può essere praticato con successo anche su superfici ridotte e non richiede forti anticipazioni di capitale.
Occorre evidenziare che l’orticoltura biologica, se praticata con superficialità, rischia di impattare negativamente sull’ambiente a causa dei seguenti fattori:

AZIONEIMPATTO
il rapido susseguirsi di colture a ciclo breve sullo stesso terreno implica un notevole ricorso alle lavorazioni del terreno• dispendio energetico
a necessità di fornire prodotti di elevata qualità può indurre a un uso intensivo di concimi, insetticidi, fungicidi di origine naturale tra quelli ammessi dai regolamenti del “bio”• dispendio energetico
• compattamento suolo dovuto al passaggio delle macchine agricole e conseguente alterazione delle caratteristiche fisiche del terreno

La ricerca del CiRAA in orticoltura biologica
I temi di ricerca affrontati al CiRAA riguardano:
•sostituzione dei concimi chimici con concimi “naturali” (come il sovescio = interramento di colture ricche di nutrienti, non destinate alla vendita)
•incremento della fertilità del terreno
•sostituzione degli erbicidi chimici con mezzi fisici e meccanici in grado di contenere lo sviluppo delle infestanti
•contrasto delle malattie fungine e degli insetti attraverso una adeguata successione delle colture

I risultati
Le attività condotte per anni in questo settore hanno permesso di dimostrare la piena sostenibilità ambientale dei sistemi orticoli biologici e la possibilità di produrre ortaggi di ottima qualità a prezzi competitivi con quelli convenzionali.
Per ottenere questi risultati è essenziale avvalersi di:

  • adeguati avvicendamenti colturali con colture dedicate esclusivamente a migliorare le caratteristiche del terreno
  • corretti apporti di concimi organici di origine naturale
  • un buon controllo meccanico delle infestanti