Tappa 7 – Meccanizzazione agricola e sostenibilità ambientale

Dagli anni ’80 il CiRAA progetta e realizza attrezzature per la conservazione della fertilità del terreno e per la riduzione/azzeramento dell’impatto ambientale delle pratiche agricole

Macchine per l’impianto delle colture su terreno non lavorato (sodo)
Progettazione e realizzazione di seminatrici a righe e di precisione adatte alla semina di diverse colture su suolo non lavorato.
Risultati: produzioni confrontabili con le tecniche convenzionali, incremento della fertilità del terreno, riduzione dell’erosione.
È stata inoltre realizzata una trapiantatrice per l’impianto di colture orticole su terreno sodo. La strategia agronomica prevede:

  • semina di una coltura da copertura (coltura non da reddito, ad alto contenuto di nutrienti, generalmente interrata)
  • devitalizzazione della coltura e trasformazione in “dead mulch” mediante trattamenti con rulli a lame e operatrici per il pirodiserbo

Risultati: riduzione dei costi produttivi, dei fenomeni erosivi e delle emissioni di gas serra.

Macchine per il controllo fisico della flora spontanea
Progettazione e realizzazione di mezzi per il controllo fisico della flora infestante, particolarmente adatti ai sistemi colturali biologici:

  • macchine per la lavorazione del terreno in grado di eliminare le malerbe nella fase di pre-impianto, adattabili a interventi di sarchiatura
  • attrezzature per il controllo termico delle infestanti, dalle operatrici per il pirodiserbo a fiamma libera, alle operatrici per la distribuzione di vapore attivato con CaO (ossido di calcio) prima della semina delle colture
  • sarchiatrici capaci di controllare le infestanti in modo selettivo, anche dopo l’emergenza delle colture.
    Risultati: ottimo controllo delle infestanti e produzioni comparabili con la gestione basata sull’impiego di erbicidi.

Macchine automatiche e robot in agricoltura
Messa a punto di una macchina “intelligente” in grado di effettuare la sarchiatura e il pirodiserbo a rateo variabile su mais. Grazie all’automazione la macchina è in grado di operare puntualmente il controllo termico e di modificarlo in base alla presenza delle infestanti.
Risultati: riduzione del 50-80% dei costi, produzioni confrontabili con le tecniche convenzionali

Risanamento del suolo con sistemi non chimici: la “pastorizzatrice” a vapore
Realizzazione di una macchina per la disinfezione del terreno basata sull’uso di vapore miscelato con dosi contenute di CaO. Questo sistema di “pastorizzazione”, che porta la temperatura del suolo a circa 50-60°C per 3-5 ore, è in grado di contenere le popolazioni di funghi, batteri, nematodi del suolo e di inibire la germinazione dei semi di piante infestanti. L’operatrice semovente ha dimensioni ridotte e può essere usata all’interno di tunnel molto bassi.
Risultati: soddisfacente controllo dei patogeni e dei semi di specie infestanti