Una passeggiata negli agroecosistemi

Progetto didattico del Centro di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi”

 

Vai al percorso

Premessa
Il Centro di Ricerche Agro-Ambientali “Enrico Avanzi” (CiRAA) è uno dei sei Centri di Ateneo istituiti nel settembre 2012 a seguito della riforma delle strutture dell’Università di Pisa. Il CiRAA – fondato nella metà degli anni ’70 per gestire a fini scientifici e didattici l’enorme patrimonio fondiario rappresentato dalla ex-Tenuta di Tombolo – affonda le proprie radici istituzionali nel pensiero illuminato del suo più acceso sostenitore e promotore, il prof. Enrico Avanzi, Rettore dell’Università di Pisa dal 1947 al 1959, egli riteneva di fondamentale importanza dotare l’Ateneo pisano di un’azienda agraria sperimentale dove svolgere ricerca e didattica nel settore delle Scienze agrarie e veterinarie.
Insieme alla ricerca e alla didattica il Centro sviluppa anche attività più spiccatamente produttive che consentono di coprire i costi correnti e produrre occasioni di lavoro.
Proprio nella profonda interazione tra attività agricola, ricerca, sperimentazione e didattica risiede la capacità del Centro di avviare percorsi di costruzione collaborativa con gli interlocutori pubblici e privati del territorio, secondo metodologie che oggi l’UE ha introdotto istituzionalmente attraverso i partenariati per l’innovazione, tesi a supportare il trasferimento tecnologico.

Attività presenti al CiRAA
Sulla base di quanto esposto, possiamo sintetizzare la missione del Centro nelle seguenti attività:

  • ricerca applicata in ambito agricolo, con particolare riferimento a quella di carattere multidisciplinare nel campo della sostenibilità agro-ambientale dei processi produttivi
  • supporto tecnico e organizzativo alle attività didattiche/formative proprie dei diversi Dipartimenti dell’Università di Pisa, interessati allo studio e alla gestione del territorio agro-forestale
  • realizzazione di processi di trasferimento dell’innovazione alle imprese
  • manutenzione ordinaria del patrimonio immobiliare e conservazione del paesaggio.

In un periodo di profondi cambiamenti agro-ambientali, socio-economici e culturali, le responsabilità del Centro non possono più limitarsi a quelle sopra elencate. Le sfide che il mondo della ricerca e l’intera umanità dovranno fronteggiare nel prossimo futuro sono decisamente complesse, richiedono logiche di lavoro in grado di associare scelte tecniche innovative a modi coerenti di legare competenze, risorse, questioni ambientali, sociali e economiche.
In quest’ottica il mondo della ricerca pubblica ha il dovere di interagire non soltanto con i propri portatori di interesse (stakeholders), ma anche con la società civile affinché, al suo interno, possano maturare nuove logiche e nuove prospettive in grado di indirizzarla verso comportamenti sempre più in linea con lo sviluppo sostenibile. Dall’interazione stretta tra ricercatori, operatori e società possono generarsi feed-back positivi utili al mondo della ricerca, della didattica e della formazione.
A questa nuova missione il Centro può dare un contributo qualificato trasmettendo alla società civile:

  1. i valori della sostenibilità ambientale, economica e sociale in agricoltura
  2. l’importanza dei servizi eco-sistemici offerti dalla Natura
  3. il valore della biodiversità naturale, pianificata e associata
  4. la prospettiva di una agricoltura economicamente sostenibile ma al tempo stesso capace di rispettare la Natura utilizzando al meglio le risorse che essa può offrire per il suo sostentamento
  5. il contributo dell’agricoltura alla conservazione delle risorse non rinnovabili e all’integrità funzionale e paesaggistica della Natura (conservare suolo, acqua e biodiversità)
  6. la consapevolezza del ruolo esercitato dai processi di produzione primaria sulla qualità dei prodotti agricoli
  7. il ruolo dell’agricoltura nella produzione di energie rinnovabili
  8. il valore del territorio e dei suoi paesaggi e gli strumenti attraverso i quali l’agricoltura è in grado di plasmarli.

Detta attività di trasferimento trova al CiRAA le condizioni ottimali di realizzazione considerando la natura multidisciplinare delle tematiche affrontante e la possibilità di offrire esempi concreti dell’applicazione di principi spesso percepiti come pura “accademia” e quindi di difficile ricaduta sulla vita di tutti i giorni.
Il CiRAA vive giornalmente le problematiche dei rapporti tra agricoltura e ambiente in ottica di sostenibilità, contando sistematicamente sul supporto dei molti ricercatori afferenti appartenenti a settori scientifici diversi (dalla botanica all’ingegneria, dalla microbiologia all’idraulica, dall’agronomia alla zootecnia).
Per realizzare al meglio l’attività di cui sopra, oltre a un così prezioso capitale umano, il Centro può contare su un capitale immobiliare, assegnato dall’Università di Pisa, di impareggiabile valore paesaggistico, naturalistico e storico. Tutta l’area è inserita nella Riserva della Biosfera “Selve costiere di Toscana” UNESCO, all’interno del Parco Regionale Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli, ed è facilmente accessibile al pubblico.

Proposta progettuale
La proposta si configura come progetto didattico e di comunicazione rivolgendosi agli studenti dell’Ateneo, a quelli delle scuole del territorio e a tutti gli interessati alle tematiche della sostenibilità agro-ambientale.
L’iniziativa sarà in linea anche con le finalità della RUS (Rete delle Università per la Sostenibilità), un network promosso dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Lo scopo della RUS è quello di promuovere in ambito accademico la realizzazione dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) inseriti dalle Nazioni Unite nell’Agenda 2030. L’Ateneo di Pisa ha aderito alla RUS nel 2017 e coordina con uno specifico gruppo di lavoro nel quale sono trattati molti dei temi che il Centro affronta quotidianamente e che rientrano nella presente proposta.
La proposta verte sulla sostenibilità delle produzioni agricole con un focus sulla sostenibilità agro-ambientale attraverso lo sviluppo dei seguenti temi:

  • ruolo proattivo dell’agricoltura nella conservazione della fertilità dei terreni, della disponibilità/qualità delle acque, della biodiversità
  • strategie gestionali e strumenti tecnici necessari per rendere duratura e prospera la coesistenza Agricoltura/Natura
  • forme di agricoltura che garantiscono qualità dell’ambiente, dei prodotti e sostengono il reddito dei produttori
  • risultati della ricerca sul funzionamento degli ecosistemi terrestri e sul loro contributo alla produzione primaria
  • contributo dell’agricoltura alla produzione di energie rinnovabili
  • mantenimento del paesaggio nel rispetto delle tradizioni storiche del territorio.

A chi si rivolge il progetto:

  • a studenti universitari, tirocinanti, tesisti e specializzandi di qualsiasi formazione, oltreché a studenti delle scuole secondarie. Per gli studenti dell’Ateneo, sia in fase di tirocinio sia di esercitazioni, l’iniziativa rappresenta un’occasione per l’applicazione delle conoscenze acquisite. I tirocinanti avranno inoltre la possibilità di formarsi come guide all’interno del progetto
  • a coloro che sono interessati ad approfondire le proprie conoscenze nel campo della sostenibilità agro-ambientale: privati (residenti e turisti), associazioni, professionisti in formazione (es. operatori turistici, guide ambientali, ecc.)

Il territorio del Centro è stato recentemente inserito nel progetto “Terre di Pisa” della CCIAA che propone nuove destinazioni turistiche dell’entroterra pisano, caratterizzate da peculiarità agroalimentari, artistiche, artigianali, storiche e naturali. Al progetto aderiscono amministrazioni comunali, associazioni di categoria e soggetti turistici rappresentativi del territorio pisano

Come si articola il progetto
L’iniziativa vede il CiRAA come sede di svolgimento, organizzazione e coordinamento delle attività.
Il percorso “Una passeggiata negli agro-ecosistemi” può essere effettuato a piedi o in bicicletta ed è strutturato per essere fruibile sia da singoli individui sia da gruppi organizzati (non più di 20 persone per gruppo).
In entrambi i casi il punto di ritrovo è collocato presso l’Aula “Antonio Benvenuti” (Via Vecchia di Marina, 6 – San Piero a Grado) dove è disponibile materiale informativo. All’interno del territorio dell’ex Tenuta di Tombolo, il percorso è scandito da una serie di tappe evidenziate da cartelli illustrativi; sarà possibile avvalersi di ulteriori informazioni tramite QR code accessibili da smartphone.
L’iniziativa sarà sviluppata e gestita attraverso le seguenti azioni:

•promozione: UNIPI, CCIAA Pisa, attraverso il progetto “Terre di Pisa” (http://www.terredipisa.it/ ); Arcidiocesi di Pisa (http://www.diocesidipisa.it/ )

•preparazione del percorso: ricercatori afferenti (ecologi, botanici, microbiologi, entomologi, patologi, agronomi, zootecnici, economisti, nutrizionisti) e tecnici del CiRAA

•assistenza ai visitatori: tirocinanti dell’Università di Pisa e soggetti in servizio civile opportunamente formati, guide turistiche per gruppi organizzati

Vai al percorso